Omessa indicazione del Tasso Annuo Effettivo (TAE)

Il Tasso Annuo Effettivo (TAE) è un indicatore finanziario che rappresenta il costo totale di un mutuo o di un finanziamento, includendo non solo gli interessi, ma anche tutte le spese accessorie che incidono sul costo del credito. La sua corretta indicazione nei contratti di mutuo è fondamentale per garantire trasparenza e chiarezza al mutuatario, permettendogli di comprendere appieno l’onere finanziario a cui va incontro.
Omessa indicazione del Tasso Annuo Effettivo (TAE)

Cos’è il Tasso Annuo Effettivo (TAE)

Il Tasso Annuo Effettivo (TAE) è un indicatore finanziario che rappresenta il costo totale di un mutuo o di un finanziamento, includendo non solo gli interessi, ma anche tutte le spese accessorie che incidono sul costo del credito. La sua corretta indicazione nei contratti di mutuo è fondamentale per garantire trasparenza e chiarezza al mutuatario, permettendogli di comprendere appieno l’onere finanziario a cui va incontro. Se vuoi puoi anche vedere quando il tasso di interesse è usuraio.

L’obbligo di informazione e trasparenza 

La corretta esposizione degli indici e dei tassi di interessi applicati rientra nel generale obbligo e criterio di informazione, correttezza e trasparenza a cui la banca deve uniformarsi. La corretta indicazione del TAE è un aspetto cruciale di informazione finanziaria. Essa è proprio ciò che consente ai mutuatari di valutare il costo effettivo del finanziamento e di prendere decisioni consapevoli. Le banche hanno il dovere di fornire informazioni chiare e complete sui costi delle operazioni, inclusi gli effetti della capitalizzazione degli interessi e delle spese accessorie.

La rilevanza del Tasso Annuo Effettivo (TAE) nei contratti di finanziamento e mutuo 

Il Tasso Annuo Effettivo (TAE) è uno strumento essenziale per confrontare diversi prodotti di credito e scegliere l’opzione più vantaggiosa. La sua mancata espressione o indicazione errata nei contratti di mutuo può portare a conseguenze significative. Secondo la normativa vigente, in particolare l’articolo 117 del Testo Unico Bancario (TUB), i contratti di finanziamento devono indicare il tasso di interesse e ogni altro prezzo e condizione praticata. In altre parole il Tasso Annuo Effettivo (TAE) deve essere indicato nel mutuo, cessione del quinto, leasing, prestiti personali, ecc…

Omessa indicazione del Tasso Annuo Effettivo (TAE) nei contratti di finanziamento (mutuo, prestiti personali…)

La mancata indicazione del Tasso Annuo Effettivo (TAE) nei contratti di finanziamento, ad esempio di mutuo o di prestito personale, può comportare dei gravi svantaggi per il consumatore. Quest’ultimo, infatti, se l’indicazione del tasso di interesse manca o non è determinato, si vincola ad un contratto, accettandone le condizioni, senza però conoscere il reale costo che andrà a pagare. Il Tasso Annuo Effettivo (TAE), va ricordato, è quel tasso che tiene conto della capitalizzazione periodica degli interessi conseguenti all’applicazione di un regime di capitalizzazione composta applicata dalle banche o dagli Enti. Il consumatore, quindi, firma un contratto con una volontà diversa rispetto all’oggetto reale del contratto stesso che, di fatto, non è realmente conoscibile.

Cosa succede in caso di omessa indicazione del tasso nei contratti di finanziamento (mutuo, prestiti…)

Come abbiamo detto, se il Tasso Annuo Effettivo (TAE) non è indicato nel contratto, ad esempio, di mutuo, in alcuni casi si può determinare un errore sull’oggetto che ha viziato la volontà del consumatore contraente. La prima importante conseguenza è quindi la potenziale annullabilità del contratto stesso ai sensi degli articoli 1427 c.c. e seguenti. Attenzione però. Se il contratto di finanziamento viene annullato, gli interessi non saranno applicabili, ma il capitale dovrà essere restituito.

In ogni caso, l’art. 117 TUB stabilisce che in caso di omessa indicazione dei tassi di interesse, al contratto si deve applicare il tasso di interesse dei buoni ordinari del tesoro annuali o di altri titoli similari emessi nei 12 mesi precedenti. In questo caso si renderà necessaria la rideterminazione degli interessi da pagare realmente e, eventualmente, la restituzione di quelli pagati in eccedenza dal consumatore.

La giurisprudenza sull’omessa indicazione del TAE

Molti tribunali hanno stabilito che, quando un contratto non indica in modo chiaro il tasso di interesse effettivo, la banca deve ricalcolare gli interessi dovuti. In questi casi, il cliente ha diritto alla compensazione di quanto pagato in eccesso.
Il Tribunale di Vicenza (sentenza n. 170/2022) ha chiarito che indicare solo il TAN non basta. Il calcolo del TAE dipende anche dalla frequenza di riscossione e dal regime finanziario adottato.
Nello stesso caso, la banca è stata condannata a rideterminare il tasso applicando il tasso BOT annuale minimo dei dodici mesi precedenti il contratto.

La Corte d’Appello di Bari (sentenza 18 luglio 2025) ha ribadito che l’assenza di indicazioni sulla capitalizzazione può rendere nulli gli interessi non trasparenti, come previsto dall’art. 117 TUB, imponendo il ricalcolo del debito. Precisamente ha affermato che “In un contratto di mutuo, la mancata esplicitazione del regime di capitalizzazione degli interessi può comportare una divergenza tra il TAN e TAE. Questa differenza può portare alla nullità dell’applicazione di interessi non chiaramente determinati ai sensi dell’art. 117 TUB, con conseguente ricalcolo del debito secondo il tasso previsto come sostitutivo dallo stesso articolo“.

Altre decisioni dai Tribunali

Altri orientamenti giurisprudenziali, che non ritengono possibile applicare automaticamente la nullità della clausola in caso di omessa indicazione del Tasso Annuo Effettivo (TAE), riconoscono comunque una responsabilità risarcitoria in capo all’Istituto di credito che ha erogato il prestito a favore del consumatore.

La differenza tra Tasso Annuo Effettivo (TAE) e altri indici 

Infine per maggior chiarezza, il TAE non deve essere confuso con il Tasso Annuo Nominale (TAN) o con l’Indicatore Sintetico di Costo (ISC), noto anche come Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG). Mentre il TAN rappresenta il tasso di interesse puro applicato al capitale, il TAEG include anche le spese accessorie e rappresenta il costo effettivo dell’operazione comprensivo delle spese iniziali e di quelle ricorrenti.

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Il consiglio degll'Avvocato

Per la corretta verifica della corretta presenza dell'indicazione del TAE sarebbe opportuno rivolgersi ad un Professionista. Parti dalla lettura del tuo contratto e verifica la presenza del TAE. L'omissione del Tasso Annuo Effettivo potrebbe comportare la nullità degli interessi applicati dalla banca.

IN BREVE

E’ un indicatore che rappresenta il costo totale di un finanziamento

Si. La legge prevede che il finanziamento debba indicare il tasso di interesse e ogni altro prezzo o condizione praticata

Potrebbe esserlo qualora l’omissione renda impossibile determinare il tasso di interesse reale

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L’assenza del TAE può rendere nulli gli interessi applicati.

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