1️⃣ Entro quanto tempo occorre accettare o rinunciare all’eredità

Accettazione dell’eredità dopo 10 anni? In teoria non sarebbe possibile, ma vediamo nel dettaglio. 

Quando si apre una successione, i chiamati all’eredità devono decidere se accettare o rinunciare.
L’articolo 480 del Codice Civile stabilisce che “il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni dal giorno dell’apertura della successione”.

Ciò significa che, in via generale, il chiamato ha dieci anni di tempo dalla morte del defunto per accettare o rinunciare.
Se non compie nessun atto di accettazione (né espressa né tacita) entro tale periodo, perde il diritto di accettare l’eredità per intervenuta prescrizione.

👉 Tuttavia, la questione è meno semplice di quanto sembri: il diritto di accettare l’eredità non si estingue “automaticamente”, ma solo se qualcuno solleva l’eccezione di prescrizione.

2️⃣ Che succede se rinuncio all’eredità

La rinuncia all’eredità è un atto solenne con cui il chiamato dichiara di non voler accettare.
Si effettua davanti a un notaio o in tribunale, e ha effetto retroattivo: è come se il chiamato non fosse mai stato erede.

Il rinunciante può, in certi casi, revocare la rinuncia (art. 525 c.c.) se nel frattempo nessun altro ha accettato.
Perciò, è importante distinguere la rinuncia all’eredità dalla prescrizione del diritto di accettarla:

  • con la rinuncia, il soggetto sceglie consapevolmente di non subentrare;
  • con la prescrizione, invece, perde il diritto per inerzia.

👉 Collegamento utile: Revoca della rinuncia all’eredità (inserisci qui il link interno).

3️⃣ Il termine di prescrizione e l’art. 480 c.c. che limita l’accettazione dell’eredità dopo 10 anni

Il termine decennale di prescrizione inizia a decorrere dal giorno della morte del de cuius.
Trascorso il termine, in linea teorica, il chiamato non può più accettare.

Tuttavia, come ha più volte chiarito la giurisprudenza, la prescrizione non opera automaticamente (ipso iure): è necessario che qualcuno la eccepisca.
Finché nessuno la fa valere, il chiamato può ancora accettare, anche tacitamente, ad esempio vendendo un bene ereditario o compiendo atti che presuppongono la qualità di erede.

In sostanza, il diritto di accettare si “indebolisce” dopo 10 anni, ma non si estingue da solo: deve esserci un soggetto che eccepisce la prescrizione per farlo valere.

4️⃣ Cassazione n. 12646/2020: accettazione dell’eredità dopo 10 anni

Un chiamato all’eredità può acquistare la qualità di erede per accettazione espressa o tacita anche dopo il decorso del termine decennale del diritto di accettare l’eredità, quando nessuno degli interessati sollevi tempestivamente l’eccezione di prescrizione.

In altre parole, anche dopo 10 anni, il chiamato può diventare erede, purché nessun altro interessato (coerede, creditore, controparte)
abbia fatto valere la prescrizione.

Questo principio è molto importante nella pratica perché:

  • permette di riconoscere validità all’accettazione tacita dell’eredità dopo 10 anni;
  • evita che la semplice inerzia determini automaticamente la perdita del diritto.

La sentenza, richiamando l’art. 480 c.c., conferma che la prescrizione è una causa di estinzione relativa, che richiede un comportamento attivo da parte di chi vi ha interesse.

5️⃣ Rinuncia alla prescrizione – Cassazione n. 24637/2025

Un’ulteriore e più recente evoluzione del tema arriva con la Cass. civ., Sez. II, n. 24637/2025, sulla accettazione eredità dopo 10 anni. Precisamente, la Cassazione ha affrontato il caso di un coerede che, pur potendo eccepire la prescrizione del diritto di accettare l’eredità da parte delle sorelle, aveva in passato citato le stesse in giudizio per la divisione ereditaria.

La Suprema Corte ha stabilito che tale comportamento costituisce rinuncia tacita alla prescrizione, ai sensi dell’art. 2937 c.c.
In pratica, chi avrebbe potuto eccepire la prescrizione ha scelto di non avvalersene, riconoscendo implicitamente l’altrui diritto di accettare l’eredità.

La rinuncia alla prescrizione già maturata è un negozio unilaterale non recettizio, che può risultare anche da un comportamento inequivocabile incompatibile con la volontà di opporre la causa estintiva del diritto.

Dunque, l’accettazione dell’eredità dopo 10 anni può ancora produrre effetti validi SOLO se:

  • nessuno eccepisce la prescrizione, oppure
  • chi avrebbe potuto farlo vi rinuncia espressamente o tacitamente.